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Il comune di Colfelice (Figura 1) è situato fra le colline tra il fiume Liri ad ovest e il fiume Melfa ad est e comprende una parte pianeggiante solcata dal Rio Proibito e dal Rio Sottile, affluenti del Liri.

L’origine del nome è piuttosto recente e deriva dalla crasi tra le denominazioni di due borghi, Coldragone e Villafelice.

La frequentazione della zona da parte dell’uomo affonda radici in tempi remoti. Infatti, nel settore meridionale del territorio comunale, più precisamente in località Camponi, lungo il pendio del Rio Sottile alla profondità di 1,5 m si ha notizia del dissotterramento di ossa fossili di animali del Quaternario (Elephas antiquus). Inoltre, un paio di Km a nord di Colfelice, vicino alla chiesetta rurale di Valle Cantara, nello strato di terreno di un riparo sotto roccia furono trovati frammenti di ceramica d’Età Eneolitica (2000-1600 a.C). Vi è poi una segnalazione in località Lademagne fatta da Italo Biddittu inerente materiali inquadrabili fra la fase 1 e la 2 del Bronzo Medio, rinvenuti sull’erosione di un terrazzo posto a 90-80 m slm. La località Lademagne, così come la altre testimonianze preromane restano ben al di fuori delle tavole di lavorazioni in oggetto.

Il territorio in epoca romana era attraversato dalla Via Latina, la via pedemontana che collegava Arpinum ad Aquinum e dalla Via Vitularia che metteva in comunicazione (lungo l’attuale Rio Proibito) le due strade4. La zona vide inoltre il fiorire di ricche residenze fondiarie, come confermato dalla scoperta dei resti di una grandiosa villa lungo la via pedemontana, in località Ara Murata. Si tratterebbe probabilmente della villa del fratello di Cicerone, dotata di strutture che si sviluppavano per un’area di circa 2000 metri quadrati5. Era formata da tre terrazze in opera incerta, l’ultima delle quali porticata, su cui si distribuivano gli ambienti (tp 060_3426 – TAVOLA 2). La villa deve aver subito anche interventi edilizi posteriori, come documentato dalle colonne in opera laterizia. Nel settore settentrionale dell’impianto era situata una cisterna con muri rivestiti di signino e sono segnalati anche lacerti di pavimentazione in opus spicatum. Sulla base delle tecniche edilizie e dei materiali rinvenuti si può circoscrivere un arco cronologico dell’insediamento tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C.

Sempre nella TAVOLA 2 troviamo anche la via Casilina (tl_0307), che ricalca l’andamento della antica strada medievale che congiungeva Roma a Casilinum, porto fluviale dell’antica Capua 6.

Le lavorazioni insistono anche nelle zone adiacenti al centro storico in località Coldragone (TAVOLA 2 - Cs_087) e Villafelice (TAVOLA 3 - Cs_086), dove troviamo la perimetrazione delle aree relative.

A sud della ferrovia Roma-Napoli, in prossimità del confine con il comune di Roccasecca, in contrada Camponi in letteratura ci sono indicazioni di materiali fittili disseminati nel terreno (frammenti di tegole e vasi) 7 oltre a segnalazioni di vincoli archeologici puntuali e lineari: tp 060_3421 (pagus), tp 060_3422 (villa rustica), tp 060_3424 (sepolcreto), tl_0145, tl_0146 e tl_0241 (tracciati viari). Invece in prossimità del margine settentrionale del comune di Colfelice (Tavola 1), al confine con territorio di Arce, si è rinvenuto un rudere di un antico ponte romano (tp 060_3427), probabilmente a due campate e databile al III secolo a.C.8. Tali resti sono fuori dalle lavorazioni dei Open Fiber su questo Comune perché nei settori alle estremità Sud e Nord del territorio.

 

2 Decreto Reale n. 2703 del 6 dicembre 1923. Donfrancesco, 2017, p.127.
3 Giannetti – Morone, 1982.
4 Venditti 2011, p. 144 Figura 2 - Stralcio della tav. V del Repertorio dei siti Protostorici del Lazio
5 Nicosia 2003.
6 Il nome attuale deriva quindi dalla località di destinazione.
7 Nicosia 2003.
8 Giannetti – Morone, 1982, pp.11 e 32.

 

BIBLIOGRAFIA
- C. Belardelli et alii 2007, Repertori dei siti protostorici del Lazio. Province di Roma, Viterbo e Frosinone, Firenze 2007 pg. 385.
- A. Giannetti - A. Morone, Il territorio di Colfelice in epoca romana: noterelle archeologiche, Colfelice, 1982.
- F. Corradini, Appunti di viabilità nell’ ex Ducato di Sora, in: A. Nicosia (a cura di) Quaderni coldragonesi, 4, pp. 59-68.
- B. Donfrancesco, Un edificio storico di Colfelice: Palazzo Riccardi, in: A. Nicosia (a cura di) Quaderni coldragonesi, 8, 2017, pp. 127-132.
- Nicosia, Coldragone e la sua storia, 2003
- P. Venditti, Le villae del Latium adiectum, Bologna, 2011.

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